Milano Muta
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€ 12,00
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| Descrizione Commenti dei lettori |
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"Scese a Duomo e si infilò in Galleria.
Sul fondo si vedeva piazza della Scala che si asciugava al vento come una camicia stesa al balcone. Sotto la galleria faceva un bel freschino. Brandelli tirò su il bavero dell’impermeabile e buttò un occhio malizioso al gruppo di turiste americane che mezze nude schiacciavano le loro facce ipertrofiche contro le vetrine del negozio di Prada. Stagione strana la primavera a Milano." Brandelli, nella sua terza avventura, si trova alle prese con un singolare caso di tradimento. Un po’ per curiosità, un po’ per senso del dovere, si impegna in un surreale viaggio nel passato e nel presente e, insieme agli spettri del suo cliente, si trova costretto ad affrontare i propri che ritornano prepotentemente per chiudere conti aperti da troppo tempo. Ritrova il Pisa, ma l’amico non è più quello di un tempo, naviga a vista nel torbido e Brandelli se ne renderà conto troppo tardi per aiutarlo. Tra truffatori e bande della criminalità organizzata provenienti dall’est Europa, l’investigatore privato indaga nelle miserie e nelle bassezze umane, si addentra nelle dinamiche dell’amicizia e si fa venire il mal di mare oscillando sul confine fra il bene e il male, fra la verità e la menzogna. Un Brandelli sempre più a tutto tondo. E un nuovo bellissimo affresco dei bassifondi romantici della città di Milano. Media voto:
![]() s ha scritto:
![]() Voto:
inserito: 06.09.2011 22:18
Adoro Brandelli e il modo in cui Andrea Ferrari me l’ha fatto “conoscere”: attraverso una narrazione concentrata sui pensieri, i retro pensieri, le emozioni, i dubbi e le insicurezze del detective piuttosto che sul caso che, per come ho vissuto io i libri, è solo una scusa per presentare Brandelli con i dubbi e le ansie di un uomo che pensa e che ha Milano come suo unico punto di riferimento e forse la sua unica certezza (oltre forse al pino silvestre e alla marmellata di fragole). Mi piacciono molto i richiami che legano una storia all’altra, danno un senso di continuità, fanno sentire di casa e rendono Brandelli un amico di vecchia data che sai che alla fine del racconto ti mancherà …
pippogallo ha scritto:
![]() Voto:
inserito: 21.10.2010 11:45
Sempre avanti ...il Brandelli
marco gianossi ha scritto:
![]() Voto:
inserito: 06.09.2010 11:34
L'ho divorato in un weekend...
Un buon libro che unisce al "giallo" un'interessante riflessione sul valore dell'amicizia. Doppiamente consigliato a "chi ama Milano" per le suggestive descrizioni del capoluogo lombardo in cui è interamente ambientato questo libro.
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